I LUOGHI DELL'ISTRUZIONE

I Luoghi dell’Istruzione – il Patrimonio edilizio

 

La R. Commissione d’Inchiesta per Napoli presieduta da Giuseppe Saredo nel 1900, dopo un quarantennio dall’Unità, riprese nella propria Relazioneun brano da un’indagine condotta nel 1896 sui locali delle scuole elementari da E. Fazio, professore di Igiene nell’Università di Napoli: “La maggior parte di cotesti locali adibiti per scuole sono delle nere, umide, ammuffite topaie poste a pian terreno; o delle vere mefitiche stamberghe poste dentro vichi stretti, o ricacciate ai piani alti e bui, come labirinti, spesso sottoposti a solai dove s’intirizzisce d’inverno e si soffoca d’estate”. Erano, per la Commissione, “i rifiuti delle abitazioni private” per le quali si pagavano “fitti favolosi”, la cui scelta era stata operata per “la raccomandazione di persone influenti”. Il Comune di Napoli nel 1881 aveva ottenuto dal Governo un mutuo di un milione per costruire dodici edifici scolastici, uno in ciascuna delle sezioni cittadine; dopo un ventennio se ne era costruito uno solo, a Chiaia, inaugurato nel 1892, un duplice fabbricato per la scuola femminile e per la scuola maschile, che saranno intitolate rispettivamente a T. Filangieri Ravaschieri ed Edmondo De Amicis.

Per i locali delle scuole secondarie si fece sistematicamente ricorso a monasteri, conventi e collegi degli ordini religiosi soppressi, adattandoli in modo inadeguato all’inizio e poi lasciandoli per decenni senza manutenzione. Furono allogati il Liceo Convitto Vittorio Emanuele nel monastero di S. Sebastiano (1861), il Liceo ginnasiale Principe di Napoli Umberto nel convento di S. Agostino alla Zecca (1863), il Liceo Genovesi nel Seminario Diocesano (1874), Il G. B. Vico (1895) insieme al Genovesi (già trasferito nel 1888) nella Casa della Congregazione, la scuola normale E. Pimentel Fonseca (1862) nella casa Professa dei Gesuiti, l’opera Casanova nel Convento di S. Domenico Maggiore (1869), l’Istituto Tecnico (dal 1884 G. B. Della Porta) nel mercato dei commestibili di Tarsia, radicalmente ristrutturato per uso scolastico (1862), poi trasferito nel convento di S. Carlo all’Arena (1896), il Liceo Garibaldi nel Monastero della Maddalena Maggiore (1905).

Si utilizzarono anche gli edifici di molti conservatori femminili (S. Maria di Costantinopoli, SS. Bernardo e Margherita, Ecce Homo, ecc.), alcuni palazzi nobiliari (Caracciolo d’Oppido per la scuola G. Bovio dagli anni venti e Carafa d’Andria per l’Istituto E. Di Savoia dai primi del Novecento) e la fabbrica Mira adattata dal 1925 per l’Istituto Tecnico poi intitolato L. da Vinci.

Si segnala l’edificio scolastico di pianta costruito (1912-14) a Ponticelli, comune autonomo fino al 1926. Tra il 1925 e il 1940 furono poi costruiti una quindicina di edifici scolastici.

In questa Sezione si raccoglieranno progressivamente le schede storiche sugli edifici e una Galleria fotografica su di essi.

Il Monastero di San Sebastiano

Monastero di S. Sebastiano 11 gennaio 20[...]
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La Chiesa e il Conservatorio dei SS. Bernardo e Margherita a Fonseca.

La chiesa e il Conservatorio.doc
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Il Convento di S. Domenico Maggiore e i suoi usi dopo la soppressione

Il convento di S. Dom. Magg. sede di scu[...]
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S. Domenico Maggiore - Locali recentemente restaurati

S. Domenico Maggiore - Locali Istituto Casanova

L'insula gesuitica,                   una cittadella per le scuole

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Cartografia

Palazzo delle Congregazioni - Liceo A. Genovesi

Casa professa - Liceo E. Pimentel Fonseca

Le scuole elementari dell'Arenaccia - Piazza Nazionale

Le scuole elementari dell'Arenaccia-P. N[...]
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